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L'Associazione culturale "Circolo della Zampogna" opera a Scapoli dall’inizio degli anni novanta con l’intento principale, ma non esclusivo, di promuovere e salvaguardare la tradizione musicale e artigianale legata all’antico strumento pastorale.

 

 

L’Associazione nasce nel dicembre del 1990 per iniziativa di alcuni scapolesi che colsero appieno l’importanza d’uno strumento musicale che era da sempre un simbolo etnico distintivo e qualificante per il paese. Si era sempre inteso dire delle possibilità che la zampogna - con tutto ciò che essa significava in termini di artigianato, di musica, di folklore, di richiamo turistico, di cultura, di storia - potesse divenire uno dei possibili vessilli dello sviluppo del Molise, ma nessuna concreta e convinta iniziativa era stata mai intrapresa, al di là di sporadici ed effimeri tentativi.

 

A distanza di quasi dieci anni dalla sua fondazione, può stilarsi oggi un primo bilancio di attività del Circolo, e i dati sono inequivocabili e incontrovertibili. L’Associazione vanta circa 500 soci, di cui moltissimi stranieri, intrattiene scambi culturali con Università, Biblioteche e Istituzioni di tutto il mondo. 

 

Del Circolo e delle sue attività si sono interessati tutti i quotidiani italiani, grandi e piccoli, oltre che un numero considerevole di riviste italiane e non (Inghilterra, Olanda, Francia, Austria, USA, Germania). L’Associazione ha inoltre attivato corsi musicali per l’apprendimento dell’uso della zampogna e della ciaramella; ha prodotto video e musicassette; ha organizzato convegni e stages sull’artigianato e sulle tradizioni popolari regionali, italiane ed europee; ha instaurato scambi culturali e gemellaggi con città italiane e straniere; ha partecipato a trasmissioni televisive della RAI e di Mediaset (Domenica in, Maurizio Costanzo Show, Uno Mattina, Ciao Italia, La sai l’ultima?, Linea Verde, Verissimo, RAI International), collaborando anche con le radio e televisioni di Germania e Giappone. Organizza in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Proloco la Mostra Mercato e Festival Internazionale della zampogna che si tiene a Scapoli dal 1975 l’ultimo fine settimana di luglio di ogni anno. 

 

Attualmente l’Associazione sta gestendo un progetto tematico, dal titolo Vivere con la zampogna!, finanziato nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Leader II. 

Attualmente l’Associazione sta gestendo un progetto tematico, dal titolo "Vivere con la zampogna!", finanziato nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Leader II. 

 

Ma non è tutto. L’Associazione vanta infatti altri due fiori all’occhiello. 

- Il primo è Utriculus, un titolo latino che significa zampogna e che rappresenta la sintesi del progetto editoriale del periodico.Questa rivista, nata nel gennaio 1992, è una pubblicazione ultraspecialistica dedicata quasi esclusivamente alla etnomusicologia e alla etnorganologia delle cornamuse europee ed extra-europee, giunta all’ottavo anno di vita, ospita regolarmente articoli, oltre che in italiano, anche in spagnolo, tedesco, francese, inglese. 

- Il secondo è costituito dalla Mostra Permanente di Cornamuse italiane e straniere allestita dal dicembre 1991 presso la sede del Circolo in Scapoli. La mostra conta oltre sessantadue modelli di strumenti tra cornamuse italiane e straniere, oltre ad un numero elevatissimo di altri strumenti popolari, alcuni dei quali sono pezzi unici. La raccolta è scaturita dalla riunione degli strumenti musicali della collezione del Circolo con quelli di proprietà dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo (di cui Scapoli fa parte, quale area molisana). 

 

Nella mostra sono esposte zampogne e pive italiane, insieme a cornamuse scozzesi, francesi, inglesi, tedesche, boeme, spagnole, russe e tunisine. La mostra è corredata da numerose schede di catalogazione e di informazione per gli utenti, nonché da vasta documentazione iconografica sulla presenza delle zampogne nell’arte europea. Sono di corredo attività culturali, nonché altre strutture: biblioteca, fototeca, fonoteca, emeroteca, iconoteca, videoteca. Continui sono i rapporti culturali con Istituti e Associazioni, anche estere, operanti nel medesimo settore. La mostra è riportata sulle principali e più qualificate guide ai musei d’Italia ed è meta continua di visitatori provenienti da ogni dove. 

 

L’attività dell’Associazione è stata sempre gestita in forma volontaria dai soci e solo dalla fine del 1998, con l’avvio del progetto Leader ha fatto ricorso all’assunzione di 4 unità di personale part-time e all’ausilio di alcuni consulenti. Si tratta comunque di personale e consulenti assunti per la specifica gestione del PAL mentre le iniziative e le attività non rientranti nel PAL stesso continuano ad essere assicurate in forma volontaria da parte di soci e simpatizzanti.


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